12 aprile 2025

L'enigma dell'Oblio

In Psicologia l'oblio è un meccanismo di difesa che allontana dalla consapevolezza contenuti e pensieri potenzialmente minacciosi. 
Questa poesia tocca diversi temi centrali in psicologia, esplorando il paesaggio interiore dell'individuo di fronte al desiderio, alla perdita, all'oblio, al tentativo di superarli attraverso la rivalsa psicologica. 
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Là dove l'eco smarrito si annida, 
in un altrove di nebbia e di oblio, 
un desiderio antico, ferita umida, 
palpita ancora, prigioniero al suo soglio.

Un tempo le mani tendevano al vento,
a ghermire chimere di un cielo lontano,
un profumo di terre promesse, un lamento
di ciò che non fu, di amore invano. 

La perdita, un'ombra lunga sul cuore, 
ha inciso sentieri di gelida pena, 
un vuoto che morde, un lancinante dolore,
la nostalgia di una gioia mai piena. 

Ma dalle ceneri di sogni infranti, 
un fuoco tenace comincia a divampare,
una volontà nuova, di nervi vibranti, 
che la sconfitta non potrà più afferrare. 

Negli occhi spenti una scintilla si accende, 
un fremito di forza che rompe le catene,
il desiderio si fa fiamma ardente, 
e la perdita, un ricordo straniero. 

Perché nel solco lasciato dal pianto, 
rinasce la sete di un futuro vivo, 
e il cuore, ferito ma non domato, 
si alza, potente, verso il suo obiettivo. 

L'altrove non è più un miraggio lontano, 
ma la terra promessa da conquistare, 
e la rivalsa, un sole che sorge piano, 
illuminando le cicatrici da amare. 

L'obiettivo di questa poesia è quello di descrivere un processo psicologico di elaborazione del desiderio e della perdita, che culmina in una resiliente rivalsa interiore. Non si tratta di una vendetta esterna, ma di una riconquista della propria forza, di una trasformazione del desiderio in motivazione e di un'accettazione del passato come parte del proprio percorso verso un futuro significativo. 

Dott. Pierluigi Ricci - Psicologo

 

02 aprile 2025

Giornata internazionale della Consapevolezza sull’Autismo

L'autismo è un disturbo del neurosviluppo che influenza il modo in cui una persona comunica, interagisce e percepisce il mondo. La sua natura "a spettro" significa che si manifesta in modi diversi, con una vasta gamma di sintomi e livelli di gravità.

Il cervello autistico ha una diversa elaborazione delle informazioni, infatti le neuroscienze hanno dimostrato che il cervello autistico presenta differenze strutturali e funzionali rispetto al cervello neurotipico. Queste differenze possono influenzare:

- Connettività cerebrale: le connessioni tra le diverse aree del cervello possono essere atipiche, portando a un'elaborazione delle informazioni più focalizzata sui dettagli e meno integrata a livello globale.

- Elaborazione sensoriale: le persone autistiche possono sperimentare il mondo sensoriale in modo intensificato (ipersensibilità) o attenuato (iposensibilità), con conseguenti difficoltà nella gestione degli stimoli ambientali.

- Funzioni esecutive: le abilità di pianificazione, organizzazione e flessibilità cognitiva possono essere compromesse, rendendo difficili i cambiamenti e le transizioni.


Emozioni e autismo: un'esperienza intensa e complessa

Le persone autistiche provano emozioni come tutti gli altri, ma possono avere difficoltà a:

- Riconoscere e interpretare le emozioni altrui: la comunicazione non verbale, come le espressioni facciali e il linguaggio del corpo, può essere difficile da decifrare.

- Esprimere le proprie emozioni: la difficoltà nella comunicazione sociale può rendere difficile esprimere verbalmente i propri sentimenti.

- Regolare le emozioni: l'ipersensibilità sensoriale e le difficoltà nelle funzioni esecutive possono rendere difficile gestire le emozioni intense.


I Livelli di Autismo: una classificazione del supporto necessario


Il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) ha introdotto una classificazione dei livelli di autismo basata sul supporto necessario:

- Livello 1: richiede supporto. Le persone con autismo di livello 1 possono avere difficoltà nella comunicazione sociale e comportamenti ripetitivi, ma sono in grado di funzionare in modo indipendente con un supporto minimo.

- Livello 2: richiede supporto sostanziale. Le persone con autismo di livello 2 hanno maggiori difficoltà nella comunicazione sociale e comportamenti ripetitivi più marcati, necessitando di un supporto più intenso.

- Livello 3: richiede supporto molto sostanziale. Le persone con autismo di livello 3 presentano gravi deficit nella comunicazione sociale e comportamenti ripetitivi che interferiscono significativamente con la loro vita quotidiana, necessitando di un supporto costante.


Dal punto di vista psicologico, l'autismo è una condizione neurodiversa che richiede una comprensione approfondita delle sue molteplici sfaccettature. Ecco alcuni punti chiave:

1. Neurodiversità e Autismo:

- L'autismo è sempre più concettualizzato come una forma di neurodiversità, riconoscendo che le differenze neurologiche sono variazioni naturali dell'esperienza umana.

- Questo approccio si allontana da una visione patologica, concentrandosi invece sui punti di forza e sulle sfide uniche delle persone autistiche.

2. Elaborazione Sensoriale e Emozioni:

- Le differenze nell'elaborazione sensoriale possono influenzare profondamente l'esperienza emotiva. L'ipersensibilità può portare a sovraccarico sensoriale, scatenando ansia e stress.

- La difficoltà nell'interpretare i segnali sociali può rendere complesse le interazioni emotive, portando a fraintendimenti e isolamento.

3. Funzioni Esecutive e Comportamenti:

- Le difficoltà nelle funzioni esecutive possono influenzare la capacità di pianificare, organizzare e adattarsi ai cambiamenti. Questo può manifestarsi in comportamenti ripetitivi e resistenze al cambiamento.

- Gli interessi intensi possono fungere da meccanismo di coping, fornendo un senso di controllo e prevedibilità.

4. Impatto Psicosociale:

- L'autismo può avere un profondo impatto sul benessere psicologico. Le difficoltà sociali, l'isolamento e la discriminazione possono portare a depressione, ansia e bassa autostima.

- Il supporto sociale e l'accettazione sono fondamentali per promuovere la resilienza e il benessere.

5. Interventi Psicologici:

- Gli interventi psicologici mirano a sviluppare abilità sociali, comunicative e di gestione delle emozioni.

- La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la Terapia ABA possono aiutare a gestire l'ansia e i comportamenti ripetitivi.

- L'intervento psicoeducativo fornisce informazioni sull'autismo, promuovendo l'autoconsapevolezza e l'accettazione di sé.

6. Importanza dell'Individualità:

- È fondamentale riconoscere la diversità all'interno dello spettro autistico. Ogni individuo ha punti di forza, sfide e bisogni unici.

- Un approccio centrato sulla persona, che tenga conto delle specifiche esigenze e abilità, è essenziale per promuovere il benessere e la qualità della vita.

In sintesi, la psicologia dell'autismo si concentra sulla comprensione delle esperienze uniche delle persone autistiche, promuovendo l'accettazione, il supporto e l'empowerment.

Lo spettro autistico, noto anche come disturbo dello spettro autistico (ASD), è una condizione neurologica che influisce sullo sviluppo e sul funzionamento del cervello. Si manifesta in modi diversi in ciascun individuo, da cui il termine "spettro".

Ecco alcuni aspetti chiave dello spettro autistico:

~ Diversità nelle manifestazioni:

- Le persone autistiche possono presentare una vasta gamma di sintomi e abilità.

- Alcune possono avere difficoltà significative nella comunicazione e nell'interazione sociale, mentre altre possono essere altamente funzionali in determinate aree. 

È importante sottolineare che ogni persona autistica è unica, con i propri punti di forza e le proprie sfide. La comprensione e l'accettazione dello spettro autistico sono fondamentali per promuovere l'inclusione e il benessere delle persone autistiche.


Dr. Pierluigi Ricci - Psicologo/Neuropsicologo Esperto di Autismo 

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